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sabato 17 maggio 2025

The Abominable- Dan Simmons






Autore : Dan Simmons 
Letto da : Arthur Gordon Pym 
Quando : 1 Aprile - 15 Maggio 2025
Voto : 9

Commento :

Sono di cattivo umore perché ho appena finito di leggere questo libro.
Mi ha fatto tanta compagnia nelle ultime settimane e adesso non voglio staccarmi da Jake, Jean-Claude, il Deacon... vorrei leggere altre avventure con loro, altre montagne da scalare, altre sfide impossibili.

Maremma che scrittore è Dan Simmons. Non mi è mai interessata la montagna, l'alpinismo et simili, non ci capisco niente di scalate, neve o ghiacciai, ma con questo romanzo ti viene voglia di saperne di più, è troppo appassionante.
Non sapevo nemmeno che ci fossero tutte queste storie intriganti sulla conquista delle varie vette, tipo Whymper e il Matterhorn/Cervino, o George Mallory e l'Everest. 

Sono proprio ammirata da Simmons. È incredibile come anche in questo libro prenda dei fatti storici, ci aggiunga personaggi fittizi ma molto vividi e inizi a raccontare un'avventura epica indimenticabile. In più, riesce sempre a metterci un tocco di mistero, di terrore puro, ma senza esagerare, almeno in questa storia.
La ricerca che c'è dietro è incredibile, dettagliatissima. All'inizio ho fatto fatica a stargli dietro, mi sembrava troppo tecnico, e l'argomento troppo ostico per me.
Poi improvvisamente i personaggi arrivano alle pendici dell'Everest, e tutte le spiegazioni della prima parte hanno senso. 

Parte prima: The Climbers
Parte seconda: The Mountain 
Parte terza: The Abominable 

La mia parte preferita è la seconda, perché è pura avventura. I tre protagonisti e la montagna, sfide tecniche o di sopravvivenza in ogni pagina. Salire, scendere, mappare, montare il campo, mettere le corde, arrampicata libera, il gelo, l'aria, il vento, le bombole di ossigeno, le piccozze, i ramponi, le corde, le tende, gli sherpa, i fornelli, etc. È tutto spiegato nei minimi particolari. 
Veramente bello.


La terza parte è piena di colpi di scena, non mi aspettavo questi sviluppi della trama, pensavo proprio a una sorta di Tumbaak...
Forse l'intreccio finale è persino un pochino inverosimile,  troppo politico, fino all'epilogo, ma è finzione e tutto è possibile nelle storie di Simmons.

Uno dei capitoli che mi ha più colpito è stato quello della sepoltura celeste, il rituale funebre tibetano. Impressionante. 

Mentre ero a circa metà del libro, Caterina mi chiede: "Mamma, di cosa parla il tuo libro?"
Io: racconta la storia di degli uomini che cercano di scalare la montagna più alta del mondo, il monte Everest.
Caterina: "ah sì, l'ho già visto in una Duck Tales!"
Io: "come lo hai visto ?"
Caterina: "sì mamma, ti racconto: c'è zio Paperone con i paperotti che vanno nel villaggio sotto il monte Everest. Poi partono per scalarlo ma a un certo punto trovano in una grotta a forma di teschio George Mallory congelato che era morto da tanti anni quando stava salendo con zio Paperone da giovane e si era rotta la corda".
Io: ....






venerdì 26 aprile 2024

Everest







Autore : Dan Simmons
Letto da : Giuli
Quando : Aprile 2024
Voto : 9

Commento : Purtroppo l'edizione italiana è stata tagliata di circa 200 pagine, e infatti leggendo le recensioni americane ho capito che manca almeno tutto il prologo iniziale...e forse anche l'epilogo sembra un po' ridotto.
Peccato perchè Simmons non si può assolutamente mai tagliare, pur con tutte le sue lungaggini, dettagli e approfondimenti, che però contribuiscono sempre a rendere le sue storie super attinenti alla realtà del tempo.
In questo romanzo la vera storia delle prime scalate all'Everest degli anni '20 si fonde con personaggi di fantasia, come il giovane protagonista Jacob Perry che si unisce agli amici, il francese J.C. e il Diacono, per tentare la conquista della vetta più alta del mondo, ancora inesplorata.
E ovviamente Simmons ci racconta tutto sui metodi di scalata, sugli attrezzi usati (piccozze, ramponi, corde miracolose, zaini, bombole d'ossigeno, maschere), sull'abbigliamento, sulle tende e sulle stufe usate in quei campi ad altitudini impossibili dove non ci può essere vita.
Non mancheranno le difficoltà, le morti misteriose, gli omicidi anche a quelle altitudini, e si capirà il motivo del titolo originale : L'abominevole, molto più evocativo e appropriato della banale traduzione italiana.
Tra le pagine appassionanti sembra proprio di patire il gelo, la sete, la denutrizione come i personaggi a cui Simmons ci fa affezionare, quasi come leggere di nuovo The Terror (che infatti mi è venuta voglia di rileggere).
E poi l'ultima parte del libro si fa agghiacciante, e non solo per il freddo...