Visualizzazione post con etichetta Jack Finney. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jack Finney. Mostra tutti i post

domenica 30 novembre 2025

Le grandi storie della fantascienza 13





Autore : AA.VV.
Letto da : Giuli
Quando : Novembre 2025
Voto : 7

Commento : Raccolta di racconti usciti nel 1951 presentati da Isaac Asimov, tra cui classici autori famosi come Asimov stesso, Clarke e Bradbury, nonchè Jack Finney sempre ottimo.
Le storie migliori sono le due di Clarke, quella di Finney nel suo stile nostalgico, e gli sconosciuti per me "Tigre per la coda", "Un secchio d'aria" e "Il rullo delle dune", che potevano dar vita a saghe fantascientifiche avvincenti.
I racconti migliori sono imperdibili e da leggere, purtroppo ce ne sono anche altri insufficienti e noiosi.
Voti, titoli e autori nel dettaglio :


Null-P - William Tenn - 4
La Sentinella - Arthur C. Clarke - 8
Le sfere di fuoco - Ray Bradbury - 7
Gli idioti in marcia - Cyril M. Kornbluth - 5
L'arma - Fredric Brown - 7
Uovo d'angelo - Edgar Pangborn - 4
Ceppo, uomo - Isaac Asimov - 7,5
Le immagini non mentono - Katherine MacLean - 5
Superiorità - Arthur C. Clarke - 7,5
Ho paura - Jack Finney - 8
La cerca di Sant'Aquino - Anthony Boucher - 5,5
Tigre per la coda - Alan E. Nourse - 7,5
Con queste mani - Cyril M. Kornbluth - 5,5 
Un secchio d'aria - Fritz Leiber - 7,5
Il rullo delle dune - Julian May - 7,5


venerdì 4 luglio 2025

3 by Finney - Jack Finney




Autore : Jack Finney 
Letto da : Arthur Gordon Pym 
Quando : Maggio / Giugno 2025, El Sargento 
Voto : 6?

Commento :

Perplessità. 
Ufficialmente definito "fantascienza umoristica".

Trattasi di 3 storie di media durata, o romanzi brevi. 
Plauso per la scrittura di Finney, frizzante e ironica, l'unica cosa che sprona a proseguire la lettura. Personaggi e ambientazione piuttosto datati, tutto pervaso da una vena esuberante e comica.

- The Woodrow Wilson Dime - 7

Storia discreta, classica ambientazione Newyorchese di Finney, questa volta il pretesto per viaggiare - non nel tempo, ma in una realtà alternativa- è una monetina (un decino).
Inizia bene, sembra intrigante, ma poi diventa troppo surreale. Simpatico ma non convince. 


- Marion's Wall - 6

Storia incredibile, sulla pseudo-possessione da parte dello spirito di una attrice degli anni 20, che vuole "ritornare" a Hollywood. 
L'idea è buona, ma si perde in gag assurde e notevoli quantità di dettagli noiosi sul cinema d'epoca. 


- The Night People - 4

Assurdo. Qui non riesco a capire cosa avesse in mente Finney. Ci sono 4 giovanotti (2 coppie) che si sentono ganzi ma in realtà sono sfigati, e vanno in giro di notte a fare strullate. 
Confusione e pasticci assortiti. 




martedì 19 dicembre 2023

Indietro nel tempo





Autore : Jack Finney
Letto da : Giuli
Quando : Dicembre 2023
Voto : 8

Commento : Finalmente leggo anche io questo famoso romanzo appartenente al filone dei Viaggi nel tempo, sicuramente il più originale e atipico di quelli letti fino ad ora.
Come dice Stephen King al termine di 22/11/63 : questa è LA storia dei Viaggi nel tempo...
E in effetti non si rimane delusi perchè la trama è molto particolare e priva di ogni riferimento fantascientifico : dimentichiamoci tutto quello che sappiamo (DeLorean volanti, ogive, strani macchinari, tane del Bianconiglio...) perchè per tornare nel passato basta l'autoipnosi!
Infatti il protagonista Simon Morley riesce a viaggiare all'indietro negli anni fino al 1882 grazie alla sua sensibilità, alla sua visione del passato realistica, al suo amore per il periodo prescelto e alla costruzione di un ambiente che riporta proprio a quegli anni. Simon viaggia nel tempo dal 1970 andando ad abitare in un appartamento del Dakota Building ricostruito come l'originale, vestendosi come all'epoca, e autoconvincendosi di sentire odori e sapori originali, finchè dalla finestra non riesce a vedere calesse e slitte sulla neve di Central Park.
Una volta nel passato ovviamente non riesce a fare soltanto da osservatore di un fatto misterioso, ma si lascia coinvolgere in un grave incendio, pedinamenti, indagini della polizia e ovviamente da una ragazza dell'epoca...
L'inizio è molto lento e descrittivo, e bisogna avere pazienza per i colpi di scena che sono riservati alla fine : in particolare l'ultimissimo è ben costruito e lascia di stucco; durante la storia ci sono tante immagini e disegni della New York ottocentesca che contribuiscono a rendere bene l'atmosfera invernale e nostalgica della trama.
La metropoli infatti è descritta molto approfonditamente, soprattutto la Quinta Strada e Central Park, come anche il mondo del passato : per Finney l'Ottocento è migliore in tutto e la vita senza inquinamento, guerre e odio merita di essere vissuta.
La storia mi ha ricordato molto anche "Kate & Leopold", che è più commedia romantica ma con tanti punti in comune.
Non è il mio genere di fantascienza preferito, troppo crepuscolare e malinconica e poco fantascientifica, ma indubbiamente appassionante e originale; peccato che il seguito "From time to time" non sia mai stato tradotto in italiano.
Libro trovato solo in biblioteca in condizioni non perfette, letto in una settimana.

giovedì 7 dicembre 2023

L'invasione degli ultracorpi






Autore : Jack Finney
Letto da : Giuli
Quando : Dicembre 2023
Voto : 7,5

Commento : Romanzo breve ma precursore di un classico della fantascienza : gli alieni che arrivano dallo spazio profondo per sostituirsi ai terrestri e conquistare la Terra...
I protagonisti Miles e Becky si accorgono che i loro vicini, amici e parenti più prossimi sono "cambiati", e sembrano persone diverse rispetto a giorni fa... e nei seminterrati delle loro case compaiono degli strani corpi senza impronte digitali e con fattezze appena abbozzate.
Inoltre in città iniziano a circolare degli strani baccelli...
Anche se ci sono diversi piani di lettura più profondi e complessi (la paura del diverso, la paranoia, la caccia alle streghe, l'assenza di emozioni...), a me è piaciuto leggerlo come un bella storia fantascientifica vecchio stile, come "La guerra dei mondi" a cui a volte assomiglia come scrittura e descrizioni, soprattutto verso la fine.


sabato 5 gennaio 2019

From Time to Time by Jack Finney







Autore : Jack Finney
Anno pubblicazione: 1995
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : Dicembre 2018, Baja California
Voto : 7,5/10

Commento :


Questo romanzo è il seguito di Time and Again https://pianerottolocartaceo.blogspot.com/2018/11/time-and-again-by-jack-finney.html , 
pubblicato 25 anni dopo il primo libro.

Libro non facile da recensire, perchè Jack Finney mette in pentola tante cose ma manca un qualcosa, sia nella trama che nella stesura, e il finale ci lascia con un palmo di naso, a domandarci: ma non può finire qui! Ci sarà un terzo libro?
Sospetto infatti che Jack Finney meditasse di scrivere un altra puntata di questa saga, ma non lo sapremo mai, poichè morì poco dopo la pubblicazione di From Time to Time.

Protagonista del romanzo è di nuovo New York City, ma questa volta il tempo in cui viaggia il protagonista è il 1912.
Egli viene infatti inviato in tale spazio/tempo dal Progetto (una organizzazione militare segreta) per tentare di impedire la Prima Guerra Mondiale.

Sembrerebbe una trama più fantascientifica del primo romanzo, invece no, perchè anche questa volta, per oltre metà del libro, l'autore indugia in lunghi capitoli descrivendo la vita, i vestiti, i passatempi delle persone nella New York del 1912, in particolare sul vaudeville, il teatro di varietà a Broadway.

Riconosco che questo dilungarsi della trama possa risultare ostico e noioso (= non c'entra niente con la trama, troppo descrittivo), però quando uno pensa di essersi perso in tutte queste descrizioni, ecco il colpo da maestro di Finney, tira fuori un colpo di scena dietro l'altro, proprio negli ultimi capitoli del libro.

Il problema non è solo la mancanza di unità di stile, ma anche di contenuto: troppe pagine "sprecate" sulla pittoresca vita di Broadway, e quando poi entra in scena il Titanic (ebbene sì, il protagonista si infila anche lì sopra), il libro finisce, proprio sul più bello!

Infatti si arriva al fondo del libro pensando, ma perchè non ha sviluppato di più il fantastico plot twist con paradosso temporale con il quale termina la storia? Che spreco.

Da una parte delude, ma perchè vorremmo leggere di più. La trama è più fitta del primo capitolo, le interferenze nel passato sono molte e volute, c'è più movimento, e più colpi di scena.

Sicuramente resta una piccola saga tra le più originali mai lette, a metà tra il viaggio nel tempo, il romanzo storico, ma soprattutto una storia che ci fa viaggiare nel nome dell'Avventura.

domenica 18 novembre 2018

Time and Again by Jack Finney







Autore : Jack Finney
Anno Pubblicazione: 1970
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : Novembre 2018, Bucerias
Voto : 9

Commento :

Questo libro si aggiunge alla lista dei miei preferiti di tutti i tempi.

Time and Again, o "Indietro nel Tempo" viene in genere considerato un romanzo di fantascienza e di viaggio nel tempo, ma non è così semplice classificarlo.

Per me è prima di tutto una dichiarazione d'amore a New York City.
La metropoli non è solo lo sfondo di ambientazione del romanzo, ma ne è la vera protagonista - antica e moderna - nel 1882 e nel 1970.
Ho trovato una descrizione su internet che si addice bene a questo libro: fantascienza romantica e crepuscolare (infatti Giuli, non so se ti piacerà).

Ma andiamo con calma. Trama: il giovane illustratore Simon Morley viene arruolato per un progetto governativo segreto che lo spedisce Indietro nel Tempo.

Ebbene, normalmente ci si aspetterebbe una macchina del tempo, o un qualche ritrovato scientifico/cibernetico per poter viaggiare nello spazio-tempo, e invece - ecco la prima trovata anomala di Jack Finney - il metodo usato è l'auto-ipnosi.

Inoltre, uno dei clichè di questo filone è la ben nota regola di "non cambiare niente nel passato, non interagire"; invece Simon Morley si fa coinvolgere oltre il lecito durante il suo viaggio nel passato, ne combina letteralmente di tutti i colori!

Il romanzo strutturalmente è molto sbilanciato: la prima parte è lenta, indugia sull'addestramento di Simon; la seconda parte è dinamica, piena di avvenimenti, ci lascia col fiato in sospeso per interi capitoli.
Le prime 150 pagine sono una prova per il lettore: molti abbandoneranno il libro, perchè sembra che non succeda mai niente, ma se riuscirete a resistere, la trama vi riserverà un incredibile intreccio.

Il libro è corredato di illustrazioni e foto - Simon è un grafico - e questo ci aiuta, insieme alle lunghe e dettagliate descrizioni, a immergerci completamente nella New York del 1882.

Ancora una volta, siamo di fronte alla dicotomia passato = gioia di vivere, piaceri semplici ma più vividi -vs.- presente/futuro = guerre, apatia, noia.

E' un libro fortemente nostalgico, invernale, introspettivo.

Ed è il libro citato da nientepopodimeno che Stephen King in chiusura di 22/11/63:
"Jack Finney, one of Americas's great fantasists and storytellers [...] wrote Time and Again, which is, in this writer's humble opinion, THE great time-travel story."


Tutto il resto che si possa dire è superfluo, a voi la lettura.