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lunedì 4 dicembre 2023

Alla ricerca di Lincoln






Autore : Wilson Tucker
Letto da : Giuli
Quando : Novembre-Dicembre 2023
Voto : 7

Commento : Anche io ho cercato questo libro dopo aver saputo che George Amberson lo leggeva in 22/11/63 , nell'attesa di arrivare al fatidico giorno dove proverà a cambiare il Passato.
E anche in questo breve romanzo si scoprirà come sia difficile tentare qualsiasi cambiamento negli anni trascorsi, se si vogliono evitare paradossi distruttivi.
Benjamin Steward viene mandato nel 1856 dalla Sezione Ricerche Temporali, che opera nel 2758 in un'America ormai irriconoscibile, per recuperare un famoso discorso tenuto da Abraham Lincoln contro la schiavitù, capace di infiammare animi e persone a suo favore.
Purtroppo l'attimo preciso in cui arrivare non viene calcolato correttamente dai tecnici della società, quindi ci troviamo di fronte ai classici paradossi dei viaggi nel tempo, ma la cosa si complica visto che due persone non posso coesistere nello stesso momento nello stesso posto, pena la disintegrazione...
Peccato per la storia troppo corta perchè l'idea di base è molto interessante, ma si poteva sviluppare meglio e più a fondo, d'altronde il romanzo è del 1958, e soffre un po' di troppa sintesi e incompiutezza.
Comunque la trama è affascinante, come anche il messaggio che il Passato è sempre più intrigante ed avventuroso, più vivido e realistico, e vale sempre la pena viaggiare nel Tempo per riscoprirlo.



domenica 4 novembre 2018

The Lincoln Hunters by Wilson Tucker







Autore : Wilson Tucker (USA)
Data pubblicazione: 1958
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : Ottobre 2018, Bucerias
Voto : 7,5

Commento :

Ho scoperto questo libro perchè viene citato da Stephen King in 22/11/1963, dove il protagonista arriva nel passato nel 1958, anno di pubblicazione di The Lincoln Hunters, e mentre aspetta il 1963, legge questo libro.

Si tratta di un piccolo classico della letteratura di viaggio nel tempo.
Il punto di partenza è un futuro non proprio gradevole, gli USA del 2578, un mondo dove gli archivi storici sono andati perduti e la conoscenza del passato è scarsa.
Per questo esiste la società Time Researchers, che si occupa di inviare i Personaggi, persone appositamente addestrate, indietro nel tempo per recuperare questa o quella informazione sul Passato.

La missione del romanzo è la seguente: tornare nel 1856 per registrare il famigerato "discorso perduto" di Abraham Lincoln, una entusiasmante arringa contro la schiavitù che in effetti non venne mai tramandato.
Sembrerebbe un incarico di routine per Benjamin Stewart, il Personaggio protagonista, ma le cose iniziano ad andare storte.

Senza svelare troppo la già breve trama, l'opera è interessante, oltre che per il sempre gustoso argomento dei viaggi nel tempo, per il confronto storico e politico tra le due nazioni, quella del 2578 e quella del 1856.
L'autore in poche pagine ci trasmette un quadro piuttosto negativo dei futuri USA, mentre il mondo del passato è, anche se grezzo e pericoloso, quasi idilliaco e più desiderabile.
Proprio come in 22/11/63 (King palesemente deve qualche spunto a questo romanzo), il protagonista ci racconta che nel passato l'aria è più profumata, il cibo è più saporito e la vita è più degnamente vivibile.
Una critica del progresso quindi, ma anche un richiamo all'importanza della Storia e del Passato.

Non manca un paradosso temporale, importantissimo ai fini della trama ma che l'autore sceglie di non spiegare, lasciando il finale quasi sospeso.

In definitiva un romanzo forse troppo breve, ma di piacevole svago perchè non sofisticato, un classico della fantascienza USA anni '50.