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venerdì 14 novembre 2025

Le navi perdute del capitano Franklin





Autore : Luigi Guarneri
Letto da : Giuli
Quando : Novembre 2025
Voto : 8,5

Commento : Altro interessantissimo saggio sulla famigerata spedizione Franklin, stavolta opera di un autore italiano che non conoscevo.
Il libro è avvincente come un romanzo e scritto in modo da appassionare anche alle sfortunate spedizioni di soccorso meno famose partite alla ricerca delle Erebus e Terror.
La prima parte riguarda gli antefatti della spedizione Franklin, quindi la situazione delle varie spedizioni, la ricerca del passaggio a Nord-Ovest e i vari esploratori più famosi;
la seconda parte è dedicata alle spedizioni di salvataggio promosse da Lady Franklin, descrivendo altri viaggi sfortunati che a volte trovavano reperti delle navi scomparse (vettovaglie, scatolette, ossa...)
la terza parte descrive nel dettaglio i ritrovamenti più recenti, le navi finalmente riscoperte, e le autopsie delle tombe dell'isola Beechey (la parte più macabra e suggestiva),
e infine la quarta parte racconta il viaggio della spedizione Franklin finchè ne è rimasta traccia, e qualche ipotesi su come possano essere finiti gli ultimi giorni del  capitano Crozier.
Anche questo libro finisce in fretta e si aggiunge alla bibliografia sull'argomento che non smette mai di interessare e appassionare, avrei letto volentieri molte altre pagine!


giovedì 12 dicembre 2024

Il ministero del tempo





Autore : Kaliane Bradley
Letto da : Giuli
Quando : Dicembre 2024
Voto : 6

Commento : Di questo libro mi ha attirato subito la trama che mescolava viaggi nel tempo e la spedizione perduta di Franklin...a pensarci bene poteva venir fuori se non un capolavoro almeno un romanzo avvincente e originale.. e infatti questo è sì originale ma alla fine non si capisce bene dove vada a parare (o forse sì ma non nella direzione che mi sarebbe piaciuta).
La protagonista lavora come "Ponte" al Ministero del Tempo di Londra, che si occupa di acclimatare gli expat (personalità del passato estrapolate dal loro ambiente e costrette a vivere al giorno d'oggi) e cercare di rendere la loro vita il più semplice e comoda possibile rispetto ai difficili anni della loro origine.
Lo scopo è di salvare gli expat da una morte cruenta e scoprire se possono ambientarsi facilmente nel futuro (e io mi sono chiesto subito "Ma perchè ?? Perchè togliere una persona dalla sua vita e buttarla suo malgrado nel futuro ??"); uno dei prescelti è addirittura l'ufficiale Graham Gore della mitica spedizione Franklin! 
Ma come si ambienterà il tenente Gore negli anni 2000 ?


Adesso c'è un po di SPOILER...


Purtroppo lungo il romanzo la parte fantascientifica del viaggio nel tempo verrà messa da parte concentrandosi sul rapporto tra i due protagonisti, facendo risaltare la componente romantica.
Ci sono altri generi che si sovrappongono, come la spy story e il thriller, ma sui portali per prendere gli expat del passato ne sapremo ancora poco...
Per me occasione sprecatissima per coinvolgere la spedizione Franklin e i suoi protagonisti, e poi è insulso il motivo per andare indietro nel passato a ricuperare questi poveri expat, che mi facevano più che altro pena (e questo potrebbe essere voluto dall'autrice come metro di paragone con gli sfollati cambogiani di cui la famiglia faceva parte).
L'unico motivo degno di nota del libro è la cartina con le posizioni delle navi Erebus e Terror, la foto originale del tenente Gore proveniente dal dagherrotipo dell'epoca, e la trascrizione della famosa Nota di Victory Point.
Infine mi sembra strano che l'autrice citi tra le ispirazioni la serie TV The Terror (oltre ai libri Frozen in time e altri...) e NON il romanzo The Terror, che rimane sempre IL romanzo inarrivabile sull'argomento.


sabato 28 ottobre 2023

Viaggio al polo





Autore : Maurizio Corrado
Letto da : Giuli
Quando : Ottobre 2023
Voto : 5,5

Commento : Questo breve racconto prende spunto dalla storica spedizione Franklin per aggiungervi la storia di fantasia del mozzo Theodore, imbarcatosi sulla terza nave che seguiva l'Erebus e la Terror nel loro viaggio senza ritorno.
Questa terza nave, la Tara, era carica di provviste e rifornimenti di supporto, seguendo le due più famose nel tragico destino; conosciamo la storia di Theodore grazie alle lettere e ai quaderni che scrive all'amata rimasta in patria.
Purtroppo la spedizione Franklin rimane sullo sfondo, anche se il comandante e altri ufficiali fanno la loro comparsa nella vita a bordo di Theodore, ma poi se ne distacca al momento di cercare la salvezza sulla banchisa. 
Infatti la narrazione si basa anche su leggende e miti degli inuit , e viene raccontata la loro difficile vita sul ghiaccio.
A parte questo, il racconto nella seconda metà in poi diventa noioso e ho fatto fatica a finirlo.



martedì 20 novembre 2018

The Terror (2)




















Autore : Dan Simmons
Letto da : Giuli
Quando : Ottobre - Novembre 2018
Voto : 10


Commento : A distanza di 4 anni e mezzo rileggo il romanzo di Dan Simmons che ricostruisce il mistero della spedizione delle navi britanniche Erebus e Terror alla ricerca del mitico Passaggio a Nord-Ovest.
Avevo visto da poco la serie tv, che mi aveva lasciato un poco insoddisfatto... se da un lato ricreava bene la solitudine, l'angoscia, il freddo glaciale e la vita sulle navi bloccate dai ghiacchi, dall'altro non rendeva a sufficienza il lato soprannaturale, e la presenza sempre incombente della Creatura dei ghiacci.
Ho approfittato della nuova edizione del romanzo finalmente col titolo originale, e l'ho letto abbastanza in fretta considerato che sono quasi 800 pagine. E di nuovo mi sono ritrovato immerso nel gelo, bloccato sul pack, tra crepacci, creste di pressione, iceberg e ghiaccio in movimento, tra le immani fatiche dei marinai sulle navi, o sul ghiaccio trascinando per miglia le barche pesantissime e le tende bagnate, sempre con i vestiti ghiacciati addosso, con la costante minaccia del Tuunbaq, la divinità dei ghiacci temuta e adorata dagli esquimesi.
Tutti i protagonisti rimangono impressi, resi benissimo nella loro cieca ossessione per la ricerca del Passaggio, o nella determinazione per rimanere in vita, o nel rispetto e gentilezza verso i compagni, o nella stupidità e cupidigia anche in queste condizioni impossibili.
Impossibile non ammirare il popolo esquimese o il capitano Crozier, impossibile non odiare Cornelius Hickey...personaggi indimenticabili.
Alla seconda rilettura The Terror mi è piaciuto ancora di più, salendo da 9,5 a 10, e diventando in assoluto uno dei miei libri preferiti di tutti i tempi.