Autore : Autori vari
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : Settembre 2026, Siena
Voto : 8
Commento :
Bello, mi è piaciuto molto.
Questo libro raccoglie le testimonianze delle persone che hanno lavorato all'ospedale Santa Maria della Scala nel 1900.
Sono infermieri, medici, tecnici, studenti che rievocano con il loro ricordo quel mondo particolare che fu il vecchio ospedale senese: una vera e propria cittadella, una comunità di persone legate dalla missione di accogliere e curare il bisognoso.
Leggendo le varie storie, colpisce l'organizzazione che regnava in questo microcosmo, tutti facevano la loro parte affinché l'ospedale funzionasse.
Inoltre non era solo ospedale, ma anche orfanotrofio, dove venivano accolti e cresciuti i "gettatelli"; oltre che scuola infermieristica con convitto, rinomata in tutta Italia.
Nei racconti ci sono tante storie sulla vita in corsia, l'organizzazione del lavoro ospedaliero, i turni, i metodi usati allora per sterilizzare panni e strumenti, le cucine, i "fondi" dove c'erano gli artigiani e i tecnici, il guardaroba.
Si soffermano tutti sul forte legame umano che si stringeva tra colleghi, ma anche con i pazienti, all'interno di quelle mura millenarie, ricche di storia e arte (come la celebre corsia affrescata del Pellegrinaio).
Ora il Santa Maria è un museo, non famoso come altri luoghi di Siena, ma forse è il mio preferito:
entrando senti subito un'atmosfera particolare, densa di storia. La visita è intensa perché da un lato puoi apprezzare il puro lato artistico degli affreschi, dall'altro vedi le foto dell’epoca ospedaliera e ti sembra impossibile che questo fosse un ospedale.
Poi scendi ai piani di sotto e trovi la cripta di Santa Caterina con un'atmosfera estremamente lugubre, e ancora più giù, nei fondi, trasformati in un museo archeologico che racconta le origini di Siena, nei cunicoli scavati nel tufo, un vero e proprio labirinto antico, fino a che non arrivi al "carnaio", la fossa comune dove si vedono ancora i resti dei morti per la peste...
Quando finalmente esci, ti sembra di essere stato in un altro mondo, in un altro tempo.
Bel libro che mi ha fatto apprezzare ancora di più questo luogo unico.



