Autore : Corrado Augias
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : 12 Settembre - 22 Novembre 2025
Voto : 8+
Commento :
"Istanbul baluardo sacro per l'incrocio delle razze degli uomini brucerà"
Impossibile non pensare a questa ottima canzone dei Litfiba.
Ho visitato Istanbul 3 volte e mi ha conquistato da subito, è una delle mie città preferite in assoluto. Ha tantissimi strati e altrettanta storia.
Come descrivere questo ottimo e variegato libro?
Augias è una garanzia se apprezziamo storie, leggende, aneddoti curiosi e Storia vera, con la sua caratteristica scrittura colta e approfondita.
Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul.
I primi capitoli raccontano la fondazione di Costantinopoli, che Augias descive come una seconda Roma.
Il nome della città viene dall'imperatore Costantino, che scelse il piccolo villaggio di pescatori di Bisanzio per la sua posizione unica tra Asia ed Europa.
Assistiamo poi in un intenso capitolo alla sua caduta nel 1453, dove racconta l'epico e cruento assedio da parte di Maometto II.
Mi hanno colpito molto anche i capitoli dedicati all'harem dei sultani e alla vita nel palazzo Topkapi. L'harem non è solo lo stereotipato luogo delle concubine, bensì luogo del potere delle donne, che con i loro intrighi influenzavano la politica del tempo.
Bellissimo il capitolo sulla imponente Santa Sofía, chiesa/moschea/tempio e museo simultaneamente. Un posto che dal vivo ti toglie il fiato.
I capitoli successivi descrivono le vicissitudini e fortune di varie famiglie ebree, legate allo sviluppo della Istanbul moderna.
Troviamo poi una parte che racconta il fascino di fine 1800 e inizio 1900, con il celebre Pera Palace hotel e la stazione di arrivo dell'Orient Express.
Non può mancare la parte più folkloristica sul Grand Bazaar, il caotico e labirintico mercato tradizionale, oggi super turistico.
Infine l'era moderna di Istanbul, che coincide con la caduta dell'impero Ottomano, da cui il cambio di nome (da Costantinopoli a Istanbul) voluto dal primo presidente della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Atatürk, nel 1930.
Tutto questo presentato dalla prosa di Augias, mai banale, ricca di citazioni (specie tratte da Ohran Pamuk, premio nobel turco per la letteratura) che ti invoglia a scoprire di più sull'argomento, e soprattutto a tornare nella mitica Roma d'oriente per esplorare ancora.





