mercoledì 15 maggio 2019

Jamaica Inn by Daphne Du Maurier







Autore : Daphne Du Maurier
Anno: 1936
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : Bucerias, Maggio 2019
Voto : 8+

Commento :


Daphne Du Maurier è una delle mie scrittrici preferite, giacchè scrive storie avventurose con un tocco inquietante, ambientate nelle brughiere della Cornovaglia, la sua terra.

Jamaica Inn mi è piaciuto fin dalla prima riga: "Era una giornata fredda e grigia sul finire di Novembre", perchè ci introduce subito nell'atmosfera buia, piovosa e desolata della brughiera.

Questo romanzo è un gustoso incrocio tra la prima parte dell'Isola del Tesoro (troviamo quasi la stessa sinistra locanda con ancora più loschi figuri immischiati in sordidi traffici) e i libri delle Bronte, un po' per l'ambientazione, un po' per avere come protagonista una eroina non convenzionale che si ritrova invischiata in guai interminabili.

La protagonista del libro è Mary Yellan, una giovane orfana che si ritrova catapultata dal mondo sicuro e tranquillo della sua fattoria al famigerato Jamaica Inn, una locanda maledetta gestita da suo zio.

Ma Mary non è la classica eroina in pericolo che deve essere salvata, bensì una sorta di Tom Sawyer in gonnella che per spirito di avventura riesce a infilarsi sempre nei pasticci.
La sua figura infatti è l'antitesi della fanciulla in pericolo; anzi, viene descritta come un maschiaccio, impiccione, cocciuta e coraggiosa, dagli stessi personaggi del libro, che per tutta la storia le dicono che "si comporta come un uomo", "maledicendo la debolezza delle donne", "peccato che non sei un uomo!", "saresti stato un ottimo compagno".

Al bando i conformismi, sembra suggerirci la Du Maurier: le protagoniste dei suoi libri sono sempre doppie e pieni di inquietudini (Rebecca; Rachele, etc.) mentre Mary è più semplice, nella sua figura di ragazza coraggiosa che non si rassegna alla parte da donnicciola comprimaria, bensì è ribelle e attratta dai cattivi ragazzi.

Abbiamo Mary da un lato, che cerca di distinguere cosa è giusto e cosa è sbagliato nel mondo di contrabbandieri in cui è capitata, e dall'altro la marmaglia del Jamaica Inn, un branco di tagliagole che vengono descritti con una certa simpatia e approvazione, quasi che fossero una ciurma pirata da parco attrazioni, cattivi solo perchè recitano quella parte.

Attenzione, perchè forse i buoni non sono proprio buoni e i cattivi non sono del tutto cattivi. La Du Maurier infatti insinua nel libro un personaggio latente e insospettabile che rappresenta un male più antico, appena accennato, ma che pervade tutto il libro, ancora più terribile poichè non spiegato, impalpabile, e strettamente collegato al paesaggio.

Ed è proprio il paesaggio, secondo me, o meglio lo scenario, il vero protagonista del libro: prima di tutto la locanda, che sembra la classica casa dell'orrore, con i muri umidi che trasudano segreti antichi e sepolti, quasi una casa che respira.
E poi la brughiera, che come in tutti i libri della Du Maurier non è solo contorno ma è descritta come una entità viva, pericolosa, infida, dove basta un passo falso per scivolare nelle melmose paludi e restarvi per sempre, diventando parte degli spiriti antichi che la costituiscono.

Il libro è pervaso da molta azione e colpi di scena nella parte più piratesca, di avventura sguaiata; ma viene inframmezzato dalle scene più misteriose e introspettive della brughiera, il luogo/personaggio dove ci si perde ma si fanno anche incontri risolutivi.

Il plot twist è degno di Hitchcock, un colpo da maestro davvero agghiacciante, che tinge per un attimo tutta l'avventura di un orrore inspiegabile, come la forza antica che si annida nel terreno scuro di torba, nelle piante fradice di pioggia, nelle rocce scivolose.
Bravissima la Du Maurier che si attiene alla regola del non detto: le cose più terrificanti sono quelle appena accennate.


In conclusione, un libro avventuroso, ottima trama, ambientazione e colpi di scena. Bello!

giovedì 25 aprile 2019

The Longest Ride by Nicholas Sparks







Autore : Nicholas Sparks
Anno: 2013
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : Aprile 2019
Voto :  5

Commento :


Ho comprato questo libro solo perchè mi ispirava la copertina, nonchè la prospettiva di una storia basata sul mondo del rodeo e dei cowboy.

Ben mi sta, perchè avrei dovuto sapere cosa aspettarmi da Nicholas Sparks.

La banalissima trama racconta una storia d'amore nascente tra un affascinante giovane cowboy e una studentessa "bene" di storia dell'arte, e fin qui non ci potrebbe essere nulla di più scontato.
In parallelo, Sparks racconta, sotto forma di ricordi e flashback, il longevo matrimonio di una coppia che durante la lunga vita insieme ha accumulato una fortuna in opere d'arte contemporanea.

La storia viene narrata con dialoghi insipidi e scontati, conditi con tanto romanticismo a buon prezzo e sprazzi di "oh com'è dura la vita del ranch!" da un lato, aggiungendo all'impasto una forte di dose di "l'amore è la cosa più preziosa al mondo, molto più del valore di incalcolabili opere d'arte!"

Sì certo, l'idea di base è valida, ma che noia lo svolgimento! Si salva giusto alla fine quando finalmente le due trame parallele si incrociano, d'altronde prevedibile.

Ho visto che hanno addirittura tratto un film da questo libro (in Italiano, La Risposta è nelle Stelle).

Conclusione: mai giudicare un libro dalla copertina.


lunedì 8 aprile 2019

Il Golden Gate



















Autore : Alistair MacLean
Letto da : Giuli
Quando : Marzo - Aprile 2019
Voto : 7


Commento : Ho riesumato questo vecchio libro dalla mansarda attirato da titolo e copertina, e conoscevo l'autore, è suo anche "Dove osano le aquile" da cui è stato tratto il mitico film con Clint Eastwood e Richard Burton.
La storia narrata qui riguarda la presa in ostaggio del presidente USA e alcuni ospiti petrolieri arabi mentre erano in visita a San Francisco, precisamente sul Golden Gate.
Tutta l'azione del libro si svolge sul ponte, con un agente segreto infiltrato che cerca di mandare a monte il piano dei criminali.
Sembra una trama di James Bond, in effetti il libro è del 1976 e quindi si tratta di classica avventura, un po' datata, ma piacevole e veloce da leggere.

lunedì 25 marzo 2019

Balla coi lupi


















Autore : Michael Blake
Letto da : Giuli
Quando : Marzo 2019
Voto : 9


Commento : Ho riletto questo emozionante romanzo, ricevuto in regalo nel 1991, forse addolcito rispetto alla realtà (il mito del buon selvaggio, gli indiani d'America mitizzati...), ma comunque appassionante e con dei bei personaggi : Balla coi lupi, Vento nei capelli, Uccello Scalciante...
La storia racconta l'avventura del tenente Jonh Dunbar, mandato in uno sperduto avamposto militare nelle praterie che finisce per abituarsi alla vicinanza degli indiani comanche, addentrandosi sempre di più nelle loro usanze, abitudini, credenze, persino nella caccia al bisonte e in guerra contro gli odiati pawnee.
Per concludere l'epopea devo rivedermi il film con Kevin Costner, mi sa che non lo guardo da vent'anni.
La fine del libro è un po' amara, e questo sì che purtroppo è uguale alla realtà...

lunedì 11 marzo 2019

Zero



















Autore : Giulietto Chiesa
Letto da : Giuli
Quando : Marzo 2019
Voto : 5


Commento : Mi è stato difficile leggere questo saggio senza preconcetti, sono partito prevenuto perchè solitamente non credo alle teorie complottistiche, meno che mai in questo caso.
Il libro non presenta prove inoppugnabili che dimostrino la presenza di un complotto, non c'è molto che smentisca i fatti conosciuti e le indagini dell'11 settembre; i capitoli sono spesso supponenti, persone (registi, giornalisti, scrittori) che si vantano di essere a conoscenza di prove a supporto delle teorie alternative, depositari dell'unica verità possibile...e già questo è fastidioso a prescindere.
Poi comunque non convincono con i loro dubbi e domande che pongono; l'unica cosa su cui posso dar ragione è il ritardo con cui gli Stati Uniti sono intervenuti una volta saputo dei primi aerei dirottati, potevano forse intervenire nel bloccare gli altri.
Ma ci sono tanti siti in cui queste teorie vengono smontate e i dubbi chiariti, ad esempio :
https://11-settembre.blogspot.com/
https://undicisettembre.blogspot.com/

Ma non credo alla teoria del complotto in ogni caso, mi è bastato andare a Ground Zero a New York per vedere con i miei occhi cosa è rimasto e le testimonianze e le macerie delle torri nel Museo/Memoriale del 9/11. Meglio quello che qualunque libro complottistico delirante.

mercoledì 27 febbraio 2019

Le avventure di Gordon Pym (2)



















Autore : Edgar Allan Poe
Letto da : Giuli
Quando : Febbraio 2019
Voto : 10


Commento : A distanza di 10 anni rileggo uno dei miei libri preferiti di tutti i tempi : l'unico romanzo di Edgar Allan Poe, il mitico Gordon Pym.
Ho ricevuto questo libro come regalo nel lontano 1989, ma l'avevo già letto in precedenza dalla biblioteca.
Dopo aver visto i luoghi storici legati a Poe a Gennaio (Boston,Philadelphia,Baltimora) celebro questo straordinario scrittore immergendomi ancora una volta nel viaggio per mare di Gordon Pym, e ancora una volta rimango affascinato dalle atmosfere da incubo e misteriose che pervadono tutte le pagine.
Fin dal primo improvvisato viaggio di Gordon con l'amico Augustus, la scrittura potente e evocativa di Poe trascina il lettore sulle onde dell'oceano in un drammatico naufragio; poi inizia l'avventuroso viaggio sul brigantino Grampus, prima nella labirintica e claustrofobica stiva, poi con gli ammutinati, fino ad un nuovo ancora più tragico naufragio.
Taccio per non spoilerare tutta la trama (se c'è ancora qualcuno che non sa come fecero a sopravvivere per giorni senza cibo, solo Gordon e il suo compagno, il misterioso meticcio Dirk Peters...), la storia prosegue sulla Jane Guy nei mari del Sud; è poi sufficiente dire che l'oscuro finale si perde nelle nebbie dell'Oceano Antartico, di fronte a enormi cataratte che precipitano in un abisso..con una misteriosa figura umana gigantesca ad attenderli...
Dopo 10 anni la magia di questo libro rimane intatta, ma soprattutto rimangono intatte la bellezza, il fascino e il mistero a distanza di almeno 180 anni!

martedì 19 febbraio 2019

Scrivere è un mestiere pericoloso



















Autore : Alice Basso
Letto da : Giuli
Quando : Gennaio - Febbraio 2019
Voto : 8,5


Commento : Eccomi al secondo romanzo di Alice Basso, che torna a raccontarci le interessanti vicissitudini della ghostwriter Vani Sarca; scopriamo che è diventata anche consulente per l'amico commissario Berganza, che aiuterà a risolvere più di un caso difficile, sempre per il suo talento di empatia verso le persone e la capacità di capire cosa pensano in base a frasi o comportamenti.
La leggo sempre con piacere, i personaggi di contorno sono realistici e simpatici, ma è Vani la persona più affascinante per essere sempre coerente, riservata, sociopatica e originale.
In queste pagine Vani, complice un libro di ricette, riuscirà a districarsi tra un vecchio omicidio, il suo ex fidanzato, l'amichetta dark, e il Natale in famiglia...
Gustose le citazioni letterarie sparse ogni tanto; eccezionale e condivisibile il disprezzo di Vani per i supermercati nel periodo natalizio, le pagine in cui racconta la sua ricerca dello scalogno tra gli scaffali tra la gente è imperdibile e esilarante.
Si legge velocemente anche perchè una pagina tira l'altra.
Letto sugli aerei per gli Stati Uniti, finito a casa.

mercoledì 13 febbraio 2019

BLACK HILLS by Dan Simmons







Autore : Dan Simmons
Anno Pubblicazione: 2010
Letto da : Arthur Gordon Pym
Quando : Gennaio 2019, Baja California
Voto : 8,5/10

Commento :


Dan Simmons si conferma uno dei miei autori preferiti con questo romanzo storico che mi ricorda Magico Vento in ogni pagina.

Infatti tratta diversi miei argomenti favoriti: le guerre Indiane nell'America di frontiera di fine Ottocento, la vita dei Sioux Lakota nelle praterie e Colline Nere, la storia USA con la costruzione dei faccioni del Monte Rushmore, più un bel pizzico di sovrannaturale.

Per noi che siamo cresciuti con i fumetti Bonelli, questi argomenti suonano familiari, è una storia che potrebbe portare la firma di Gianfranco Manfredi.
Ma immagino e spero che abbia aperto gli occhi a più di una persona, poichè offre una visione equilibrata delle "colpe storiche" di entrambe le parti, i Nativi e i Bianchi.

Il libro inizia in maniera forte, con un colpo di scena: durante la famosa Battaglia del Little Big Horn, lo spirito del Generale Custer, morente, lascia il corpo di Capelli Lunghi per entrare in Paha Sapa (Black Hills), un ragazzo Lakota che scopre di avere il dono della visione.

Questo espediente permette a Dan Simmons di inserire nell'intreccio, basato sul personaggio di Paha Sapa, quindi punto di vista Lakota, interi capitoli dove lo spirito di Custer "parla", ricordando i bei momenti passati con la moglie perlopiù, ma anche spiegando i veri motivi della sconfitta del 7° Cavalleria al Little Big Horn, aggiungendo quindi un punto di vista Wasicun alla storia.

L'intreccio viene sviluppato su diverse linee temporali, raccontando la vita di Paha Sapa prima nella tribù Lakota, poi seguendolo mentre si integra nel mondo Wasicun, o dei bianchi, lavorando al monumentale progetto di scolpire i faccioni dei Presidenti USA nel Monte Rushmore.


Dan Simmons è bravo a non cadere nel mito del "buon selvaggio", ovvero la stucchevole romanticizzazione dei Nativi Americani con la quale il mondo dei bianchi cerca di mitigare la colpa dello sterminio.
I Sioux non erano solo dei mistici che fumavano l'erba pipa, erano anche dei guerrieri spietati e vendicativi.

Quindi è interessante vedere come Paha Sapa, ormai integrato nel mondo Wasicun resti affascinato dalla magia dei Bianchi: la tecnologia, il progresso, le grandi costruzioni.

Un lungo capitolo del libro è dedicato alla costruzione del Ponte di Brooklyn, mentre altri capitoli indugiano sulla Esposizione Mondiale di Chicago del 1893; in entrambi i luoghi Paha Sapa entra in trance, come per sottolineare che il Wakan, il sacro e il sovrannaturale si possono trovare ovunque per chi sa percepirlo, che sia isolato sulla cima delle Black Hills come in mezzo al Ponte di Brooklyin.

La ricerca storica di Dan Simmons è sempre minuziosa, oltre a usare molte parole in Lakota nel romanzo, alla fine del libro c'è addirittura un capitolo "Guida alle Black Hills", dove elenca i luoghi storici del libro uno ad uno, con tanto di letture consigliate per prepararsi alla visita.
Ti fa venire voglia di organizzare subito un viaggio in Sud Dakota!

Il finale del romanzo è discutibile. Forse troppo politically correct?
Ai posteri l'ardua sentenza.


Mitakuye Oyasin!

giovedì 17 gennaio 2019

La leggenda delle strade bianche



















Autore : Marco Pastonesi
Letto da : Giuli
Quando : Gennaio 2019
Voto : 7


Commento : Bel librettino con pensieri sparsi del giornalista e scrittore Marco Pastonesi, che fa correre la bici e la mente sulle amate strade bianche del Chianti, Val d'Orcia, Crete Senesi...
Ci sono ricordi e divagazioni sull'Eroica, sulle Strade Bianche, su ciclisti moderni e passati, sul piacere di pedalare sugli sterrati senesi.
Non un romanzo, ma tanti ricordi e pensieri vari. Piacevole da leggere per tornare mentalmente anche noi a pedalare su quelle strade.

lunedì 14 gennaio 2019

In fuga



















Autore : Davide De Zan
Letto da : Giuli
Quando : Gennaio 2019
Voto : 8


Commento : Terzo libro del giornalista Davide De Zan, che leggo sempre con piacere. Qui ci racconta vicende e personaggi del ciclismo moderno e del passato, con un occhio sempre al lato umano dei corridori, sempre umani ma anche eroici.
Bei racconti su tappe e gare famose, sempre emozionanti e appassionanti. Su tutte i Giri e Tour di Pantani, le vittorie di Cipollini, le tappe di montagna.